Covid, Monti: “Occorre trovare delle modalità meno democratiche nella somministrazione dell’informazione”

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Monti: “trovare un sistema che concili certamente la libertà di espressione ma che dosi dall’alto l’informazione”

Mario Monti su informazione

Intervenuto nella trasmissione condotta da Concita De Gregorio e David Parenzo,  il senatore Mario Monti ha espresso un concetto sull’informazione ai tempi della pandemia destinata a suscitare polemiche

Mario Monti e l’organizzazione dell’informazione in tempi di pandemia

Mancanza della copertura vaccinale in Africa, il motivo che ha spinto l’Oms a denominare “Omicron la nuova variante covid che ha fatto già registrare il primo caso in Italia. Sono tanti gli argomenti affrontati nella puntata del 27 novembre della trasmissione “In Onda” su LA7.

In collegamento con Concita De Gregorio e David Parenzo Mario Monti ha affrontato il tema delicato dell’informazione ai temi del covid, con una serie di affermazioni destinate a suscitare polemiche:

“Da due anni con lo scoppio della pandemia, di colpo, abbiamo visto che il modo in cui è organizzato il nostro mondo è desueto, non serve più.

Due cose sono state toccate: la comunicazione e la governace del mondo dal punto di vista della sanità”.

Monti: in nessun paese una informazione adatta 

“Per quanto riguarda la comunicazione, subito abbiamo iniziato a usare il termine “guerra”. Perchè è una guerra ma non abbiamo minimamente usato in nessun paese una politica di comunicazione adatta alla guerra. E forse oggi non si riesce più- anche se ci fosse una guerra vera -ad avere una comunicazione come quella che si aveva nel caso di guerre” Ha affermato il senatore tra i volti abbastanza stupefatti dei conduttori e dell’ospite in studio Damilano.

” Io credo che bisognerà, andando avanti questa pandemia, comunque per futuri disastri globali della salute, trovare un sistema che concili certamente la libertà di espressione ma che dosi dall’alto l’informazione

“Ho partecipato nelle prime settimane della pandemia dell’anno scorso a una trasmissione  e mi sono permesso di dire che andando avanti, parlando per 20 ore al giorno nei talk show della pandemia si farà un disastro e sono ancora convinto di questo”

Monti e l’organizzazione dell’informazione “di guerra”

Fiutata la notizia destinata a diventare virale sul web la De Gregorio ha chiesto a Mario Monti cosa intendesse  esattamente con comunicazione di guerra;

“La comunicazione di guera significa che c’è un dosaggio dell’informazione che, nel caso di guerre tradizionali è odioso – perchè vuole far virare la coscienza e la consapevolezza della gente – ma nel caso della pandemia, quando la guerra non è contro un altro Stato ma è contro una cosa che è comune a tutto il mondo io credo che bisogna trovare delle modalità – posso dire – meno democratiche  nella somministrazione, secondo per secondo,  dell’informazione”