Il Porto di Trieste regge l’urto dei No Green Pass: “lievi i danni”

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26.11.2021 – 07.01 – Dopo aver analizzato i risultati del traffico ro-ro, ad opera di Samer e DFDS, giungono i dati sui primi 10 mesi operativi dell’Authority giuliana che confermano una sostanziale tenuta dello scalo giuliano, senza quel tracollo che si paventava ad ottobre.

I dati confermano per la prima volta nel 2021 il segno positivo sui volumi totali: 45.596.880 le tonnellate di merce movimentata (+0,42%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Numeri che sopravanzano anche gli effetti dei gravi disagi e appesantimenti alle attività determinati dalle manifestazioni no green pass che per giorni e giorni hanno interessato la vita portuale.

Sul risultato generale di gennaio-ottobre pesano le rinfuse liquide (-3,07%) con 30.792.738 tonnellate movimentate. La flessione del comparto, stando alle previsioni, sarà riassorbita completamente entro fino anno, tanto che il singolo mese di ottobre assume già uno sprint rilevante (+12,09%).

Osservando il resto delle categorie merceologiche, la crescita trova un buon motore nel segmento ro-ro che raggiunge un +28,89%, con 250.971 unità transitate. Trend positivo per il settore delle merci varie (+8,70%) e per le rinfuse solide (+4,28%).

Minimo il decremento dei contenitori (-0,89%), con 632.485 TEU movimentati: calo imputabile al numero di TEU vuoti (-4,15%), a fronte dell’incremento dei TEU pieni (+0,03%). Va rilevato inoltre il significativo aumento del traffico hinterland (gateway diretto) che segna un incremento a doppia cifra (+12,70%), mentre quello trasbordato riporta una consistente flessione (-23,22%). Il traffico containerizzato della linea Ro-Ro da/per la Turchia invece, mantiene una dinamica estremamente positiva (+30,59%) a quota 86.314 TEU.

Incoraggiante la performance del traffico ferroviario: nei primi 10 mesi del 2021 lo scalo giuliano ha raggiunto un totale di 7.754 treni movimentati (+16,08%), operando quasi 1100 treni in più rispetto allo stesso periodo del 2020. Risultato trainato principalmente dal terminal container del Molo VII; ma non va dimenticato il rinnovato andamento di crescita di Siderurgica Triestina e l’avvio della movimentazione ferroviaria presso la Piattaforma Logistica.

Zeno D’Agostino: “Molto positivi i primi dieci mesi; lievi i danni in ottobre per i container. Grazie ai tantissimi lavoratori non solo in banchina che hanno continuato a lavorare in silenzio e senza polemica a prescindere dalle loro convinzioni personali abbiamo retto l’urto. Ringrazio anche i triestini che con orgoglio riconoscono il porto come motore dell’economia”.

[i.v.]