Zanin non ancora vaccinato, è bufera sul Presidente del Consiglio Regionale

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Il presidente del Cr Fvg, Piero Mauro Zanin, dirige i lavori del Tavolo per la Terza ripartenza

14.01.2022 – 18.30 | Ieri (giovedì 13 gennaio) è stato scelto dall’Aula del Consiglio Regionale per rappresentare l’assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia alle elezioni del prossimo Presidente della Repubblica, oggi (venerdì 14 gennaio) è avvolto dalla polemica: sono giorni strani, questi, per il Presidente del Consiglio Regionale, Piero Mauro Zanin. A suscitare la discordia su Zanin è la prenotazione per il prossimo lunedì, 17 gennaio, della prima dose di vaccino anti Covid a nome del presidente dell’assemblea consiliare. A riportarlo è Il Messaggero Veneto.

“Nulla di strano” si è giustificato Zanin, che ha subito spiegato il motivo di tale “ritardo” nella vaccinazione, ricordando che lo scorso anno era risultato positivo al tampone nel corso dell’Assemblea plenaria dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome svoltasi a Roma, della quale lo stesso Zanin era stato eletto vicepresidente. In quel periodo, con la campagna di vaccinazione ancora ai primordi e con linee guida differenti da quelle in vigore adesso, chi fosse risultato positivo al Covid aveva un anno di tempo per sottoporsi alla vaccinazione. “Su consiglio dei medici – ha spiegato Zanin – in presenza anche di anticorpi alti, ho seguito il normale protocollo e stavo attendendo la scadenza dell’anno.”. Naturalmente, dall’entrata in vigore del Green Pass, il presidente del Consiglio Regionale si è comunque sottoposto ai test per rilevare il virus: “Per poter ottenere il Green pass base, naturalmente, mi sono fatto regolarmente i tamponi che attestassero la negatività” ha spiegato Zanin. Che però, vista l’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale per gli over50, anche se non è ancora trascorso un anno dalla sua negativizzazione, ha dovuto accelerare i tempi prenotando la vaccinazione.

Le spiegazioni di Zanin non convincono il Partito Democratico: “Siamo sconcertati dalle dichiarazioni del presidente del Consiglio regionale, Zanin, ancora non vaccinato” ha commentato il capogruppo dem, Diego Moretti, che ha aggiunto che “il buon esempio si dà prima di tutto con i comportamenti e non con le chiacchiere”. “C’è da stupirsi che il presidente Zanin abbia atteso l’ultimo momento per ricevere il vaccino prima di andare a Roma a partecipare alle elezioni – ha invece commentato il segretario regionale del PD, Cristiano Shaurli – Le istituzioni dovrebbero dare l’esempio ai cittadini e Zanin non può essere all’oscuro del fatto che la validità del certificato verde dopo la prima somministrazione inizia 15 giorni dopo la vaccinazione.”. Shaurli ha quindi paventato “il rischio che uno dei nostri grandi elettori, se riceve la prima dose il 17 gennaio come asserito, non possa partecipare alla prima votazione, che si terrà il 24 gennaio”, anche se sembra che per l’elezione dovrebbe bastare il Green Pass base, ottenibile con un tampone negativo.

“Il modello sanitario “Io Sono FVG”, che vede la nostra regione penultima per tasso di copertura vaccinale nelle terze dosi, deve fare i conti anche con il Presidente del Consiglio Regionale che si deve ancora vaccinare” hanno invece scritto in una nota i rappresentanti in Consiglio Regionale del MoVimento 5 Stelle, che poi hanno ricordato la vicenda, risalente alla scorsa primavera, di Amato De Monte: “Certo è che, insieme a De Monte, la nostra regione ha dimostrato di avere illustri rappresentanti nelle istituzioni come testimonial della campagna vaccinale contro il Covid. Siamo una regione sempre più ‘speciale’, visto che ci possiamo permettere di avere non vaccinati perfino tra i grandi elettori” hanno concluso i pentastellati.

E.R.